D.P.R. 380/2001: l'iniquità lede l'immagine delle Istituzioni fino ad offuscare quella del Presidente della Repubblica
D.P.R. 380/2001: l'iniquità lede
l'immagine delle Istituzioni
fino ad offuscare quella del
Presidente della Repubblica
Egregio Onorevole,
mi perdoni se torno nuovamente a Lei su una questione già presentataLe. Tuttavia devo informarLa di una lettera spedita al Presidente della Repubblica, in cui si fa presente che l'insanità contenuta nel D.P.R. 380/2001 (che devasta la vita economica e morale di tanti cittadini, che eppure si sono comportati in modo conforme alla regola) non può non ledere l'immagine delle Istituzioni fino a raggiungere il vertice stesso.
La perdurante iniquità di una legge (che punisce le vittime dotate di documenti regolarmente emessi, invece dei responsabili degli "abusi") non è solo un problema sociale: essa finisce per offuscare anche l'immagine del Presidente della Repubblica, la cui firma sigilla e convalida (anche se in modo puramente formale, anche senza alcuna responsabilità politica) questa ingiustizia materiale. Che supera ogni limite di tollerabilità.
Perché non è il Cittadino a doversi rivalere sui responsabili dell'abuso. Non si può imporre al Cittadino di fare le veci dell'Ente. E' l'Ente che deve perseguire chi ha infranto la Legge e rifarsi deciso su di lui.
Se non si può avere fiducia nei documenti emessi dagli Enti (quindi degli Enti stessi) che gioco insano è?!
Per questo motivo, ho inviato una lettera al Quirinale, esponendo al Capo dello Stato il pensiero che la Sua figura non può non risentire del vuoto di tutela (perdurante da tempo) permesso dall'iniquità della norma.
Riporto in calce l'URL della lettera trasmessa alla Presidenza della Repubblica.
Non posso che ringraziarLa per la cortese attenzione. Distinti saluti,
Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia
Val Vibrata, Teramo
https://alla-Presidenza.hyperlinker.org
email: danilo.dantonio@protonmail.com
PEC: danilo.dantonio@domicilio.online
smart (previo WSP): 339 5014947
l'immagine delle Istituzioni
fino ad offuscare quella del
Presidente della Repubblica
Egregio Onorevole,
mi perdoni se torno nuovamente a Lei su una questione già presentataLe. Tuttavia devo informarLa di una lettera spedita al Presidente della Repubblica, in cui si fa presente che l'insanità contenuta nel D.P.R. 380/2001 (che devasta la vita economica e morale di tanti cittadini, che eppure si sono comportati in modo conforme alla regola) non può non ledere l'immagine delle Istituzioni fino a raggiungere il vertice stesso.
La perdurante iniquità di una legge (che punisce le vittime dotate di documenti regolarmente emessi, invece dei responsabili degli "abusi") non è solo un problema sociale: essa finisce per offuscare anche l'immagine del Presidente della Repubblica, la cui firma sigilla e convalida (anche se in modo puramente formale, anche senza alcuna responsabilità politica) questa ingiustizia materiale. Che supera ogni limite di tollerabilità.
Perché non è il Cittadino a doversi rivalere sui responsabili dell'abuso. Non si può imporre al Cittadino di fare le veci dell'Ente. E' l'Ente che deve perseguire chi ha infranto la Legge e rifarsi deciso su di lui.
Se non si può avere fiducia nei documenti emessi dagli Enti (quindi degli Enti stessi) che gioco insano è?!
Per questo motivo, ho inviato una lettera al Quirinale, esponendo al Capo dello Stato il pensiero che la Sua figura non può non risentire del vuoto di tutela (perdurante da tempo) permesso dall'iniquità della norma.
Riporto in calce l'URL della lettera trasmessa alla Presidenza della Repubblica.
Non posso che ringraziarLa per la cortese attenzione. Distinti saluti,
Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia
Val Vibrata, Teramo
https://alla-Presidenza.hyperlinker.org
email: danilo.dantonio@protonmail.com
PEC: danilo.dantonio@domicilio.online
smart (previo WSP): 339 5014947
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