Un'eco storica dall'Italia: l’irrisolta transizione alla Repubblica.
Alla Cortese Attenzione
dei Rappresentanti italiani
al Parlamento Europeo.
Egregio Euro Deputato,
con il massimo rispetto, Le espongo un fatto grave, radicato nella Storia del nostro Paese, con conseguenti effetti in Europa. Dopo trent'anni di ricerche e riflessioni, ormai certo, se tacessi sarei corresponsabile.
Dopo la proclamazione della Repubblica, i governanti avrebbero dovuto adeguare gli apparati ereditati dalla monarchia al nuovo status democratico. Le posizioni a vita di chi vi lavorava andavano sostituite con incarichi a termine, aperti alla partecipazione di un ampio numero di cittadini qualificati. Il pubblico impiego, parte integrante della res publica, non poteva mantenersi dominio privato dei carrieristi.
Il principio era chiaro: la figura del monarca, titolare perpetuo del potere, doveva essere sostituita dalla figura del cittadino-democrata, cui il ruolo pubblico è temporaneamente affidato e che, alla scadenza, lo restituisce al Popolo Sovrano. ...