Oltre 40 anni d’ingiustizia edilizia! Il sistema paghi, non le vittime. Riforma subito.



Onorevole,

ha mai ricevuto un rapporto
congiunto da parte dei dipendenti degli Uffici Tecnici Comunali, Provinciali, Regionali o dai rappresentanti politici locali riunitisi, in cui dichiarassero il loro categorico rifiuto di applicare una normativa edilizia palesemente iniqua ed indifendibile, ché da decenni colpisce ingiustamente i cittadini innocenti facendo invece salve le categorie professionali responsabili di abusi edilizi?

Da oltre 40 anni, dalla Legge 47/1985 al D.P.R. 380/2001, la normativa obbliga i proprietari (anche se del tutto estranei agli abusi) a pagare sanzioni per sanare irregolarità commesse da altri. L'articolo 29 identifica chiaramente i responsabili (committenti, costruttori, progettisti, direttori dei lavori) ma gli articoli 36 e 36-bis scaricano le sanzioni esclusivamente sul proprietario, senza distinguere tra colpevoli e vittime. Questo meccanismo è inaccettabile: punisce chi ha acquistato in buona fede e lascia impuniti i responsabili. Un'offesa alla Costituzione.

Una legge così ingiusta, che persiste da quattro decenni, fa ritenere che i reali colpevoli siano ben protetti, mentre le vittime non hanno mai trovato tutela,
nelle Camere di questa Repubblica. Suggerisce che, tanto i funzionari pubblici, quanto i politici locali, comunali, provinciali, regionali, per non parlare delle categorie ed ordini professionali coinvolti, dei costruttori come pure degli architetti, geometri, ingegneri, non mostrino sufficiente riguardo per le vittime (nonché clienti) delle loro distrazioni, delle loro superficialità, dei loro errori o veri e propri abusi.

Se gli attori coinvolti avessero agito col senso di responsabilità ch'è tutt'uno col loro ruolo, questa situazione sarebbe già stata corretta. Invece il loro diverso interesse ha permesso che l'ingiustizia perdurasse, trasformando tanti innocenti, vittime di abusi, in capri espiatori.

Onorevole, dopo generazioni di parlamentari (a quanto pare privi d'interesse per questa iniquità) Lei oggi può risplendere impegnandosi a cambiare lo stato delle cose
stabilendo ciò ch'è giusto. Il proprietario innocente aggiorni la documentazione e sia libero da altro. I rei vengano rintracciati e puniti di conseguenza. Se i rei nel frattempo, dopo decenni, sono scomparsi, si ritenga unica responsabile la procrastinazione attenzionale degli addetti. Questi non se la prendano con vivi innocenti. Onorevole: 40 anni. Ora non un giorno di più.

Riforma subito!

Grato per il suo tempo e per quel che farà, coi più cordiali saluti,


Danilo D'Antonio
Val Vibrata, Teramo

Impegno Nazionale per Dissolvere il:
http://Caos-Immobiliare.hyperlinker.org

email: danilo.dantonio@protonmail.com
PEC: danilo.dantonio@domicilio.online

tel. 339 5014947 (previo SMS o WSP)


Comments

Popular posts from this blog

CORTE COSTITUZIONALE: in grave conflitto d'interessi su assunzione a vita nel settore pubblico

Lettera firmata. UNA SERIA QUESTIONE DI ILLEGALITÀ SULL'ASSUNZIONE A VITA NEL SETTORE PUBBLICO

DPR 380/2001: sintomo dell'irrisolta transizione alla Repubblica.