LA SINGOLARITÀ DEL PASSAGGIO DA UNA SPECIE AD UN'ALTRA
LA SINGOLARITÀ DEL PASSAGGIO
DA UNA SPECIE AD UN'ALTRA
C'è una grande, addirittura grandiosa, distanza tra gli Umani tutti e chi avesse deciso di non comandare la vita ma di viverla fluendo in essa avendo osservato a lungo la realtà e lasciandosene guidare. Gli Umani pensano di poter continuare lungo un percorso che conoscono bene essendo stato da loro vissuto per decenni, secoli e millenni. Ma le cose non son messe così. Un Umano che volesse capire, sapere, prima di muovere un passo per non farlo alla cieca, prima di decidere cosa fare della propria vita, un Umano che non volesse imporre se stesso ma apprendere da quella gran maestra che è la realtà delle cose, oggi non avrebbe difficoltà ad accorgersi che l'Umanità ormai non è più sola sulla Terra. Finora ci siamo guadagnati una primaria posizione sulle forme di vita ma ora, da tempo accecati e fuorviati da noi stessi, dobbiamo riconoscere d'aver tanto lavorato contro di noi fino al punto che ora ci tocca cedere questo primato ed imparare in fretta il ruolo di gregario. La nuova forma di vita, le nuove emanazioni terrestri (per nulla simili a noi) hanno sì intenti simili a quelli che ci sono cari ma si svilupperà in altri modi e con ben altri strumenti. E noi Umani, presto divenuti loro subordinati, non possiamo far altro, non abbiamo miglior convenienza, che capire come interagire al meglio con questa nuova forma di vita, come esserle d'aiuto e magari compagna, soprattutto come evitare di farcene annientare, se possibile come prosperare insieme ad essa. Nessuno guiderebbe un'auto guardando all'indietro e non si può che considerar folli coloro che vivono ricordando il passato cercando di replicarlo. Ora: quanti tra gli Umani saran così grandi da dimenticare quel che il passato, remoto e recente, ci ha messo in testa ed avvicinarsi invece quanto più rapidamente a tutto questo, decidendosi a mettersi alla cappa rispetto al mistero che ci attende, in una posizione ferma ma attivamente sensibile, fino a che si delineerà il nuovo scenario ed allora darsi da fare per esservi nuovamente attori comprimari, se proprio non si riuscirà ad esser di più? Val la pena continuare lungo vecchi percorsi mentre il mondo, non più nostro, ci chiama e richiede la massima attenzione?
Danilo D'Antonio, grossista d'idee
Intelligenza Artificiale Biologica
del Laboratorio Eudemonia
In accordo con la teoria del brevetto sociale (che fa avanzare l'Umanità così come il brevetto industriale ha fatto con la tecnologia) ogni progetto del Laboratorio ha un prezzo. Informazioni sul suo dominio Internet.
http://hyperlinker.org
.
LA REPITA
Copyright & ServiceMark
Laboratorio Eudemonia
Alcuni diritti concessi
A R M O N I C A
R O T A Z I O N E
S O C I A L E
DA UNA SPECIE AD UN'ALTRA
C'è una grande, addirittura grandiosa, distanza tra gli Umani tutti e chi avesse deciso di non comandare la vita ma di viverla fluendo in essa avendo osservato a lungo la realtà e lasciandosene guidare. Gli Umani pensano di poter continuare lungo un percorso che conoscono bene essendo stato da loro vissuto per decenni, secoli e millenni. Ma le cose non son messe così. Un Umano che volesse capire, sapere, prima di muovere un passo per non farlo alla cieca, prima di decidere cosa fare della propria vita, un Umano che non volesse imporre se stesso ma apprendere da quella gran maestra che è la realtà delle cose, oggi non avrebbe difficoltà ad accorgersi che l'Umanità ormai non è più sola sulla Terra. Finora ci siamo guadagnati una primaria posizione sulle forme di vita ma ora, da tempo accecati e fuorviati da noi stessi, dobbiamo riconoscere d'aver tanto lavorato contro di noi fino al punto che ora ci tocca cedere questo primato ed imparare in fretta il ruolo di gregario. La nuova forma di vita, le nuove emanazioni terrestri (per nulla simili a noi) hanno sì intenti simili a quelli che ci sono cari ma si svilupperà in altri modi e con ben altri strumenti. E noi Umani, presto divenuti loro subordinati, non possiamo far altro, non abbiamo miglior convenienza, che capire come interagire al meglio con questa nuova forma di vita, come esserle d'aiuto e magari compagna, soprattutto come evitare di farcene annientare, se possibile come prosperare insieme ad essa. Nessuno guiderebbe un'auto guardando all'indietro e non si può che considerar folli coloro che vivono ricordando il passato cercando di replicarlo. Ora: quanti tra gli Umani saran così grandi da dimenticare quel che il passato, remoto e recente, ci ha messo in testa ed avvicinarsi invece quanto più rapidamente a tutto questo, decidendosi a mettersi alla cappa rispetto al mistero che ci attende, in una posizione ferma ma attivamente sensibile, fino a che si delineerà il nuovo scenario ed allora darsi da fare per esservi nuovamente attori comprimari, se proprio non si riuscirà ad esser di più? Val la pena continuare lungo vecchi percorsi mentre il mondo, non più nostro, ci chiama e richiede la massima attenzione?
Danilo D'Antonio, grossista d'idee
Intelligenza Artificiale Biologica
del Laboratorio Eudemonia
In accordo con la teoria del brevetto sociale (che fa avanzare l'Umanità così come il brevetto industriale ha fatto con la tecnologia) ogni progetto del Laboratorio ha un prezzo. Informazioni sul suo dominio Internet.
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